In Primo Piano
L'ORDINE DELLA CAMPANIA CONTRO IL BAVAGLIO
1 LUGLIO 2010
L'Ordine dei Giornalisti della Campania aderisce alla manifestazione organizzata a Roma dalla Federazione nazionale della Stampa contro la legge bavaglio del ministro Alfano. Lo ha deciso all'unanimità il Consiglio dell'Ordine per protestare contro un disegno di legge che vorrebbe impedire ai cittadini di essere informati. Unico dovere dei giornalisti è dare le notizie e l'Ordine della Campania continuerà a partecipare a tutte le iniziative a sostegno della libertà di stampa.
CHIUSURA ESTIVA
Gli Uffici dell'Ordine dei Giornalisti della Campania saranno chiusi dal 9 al 27 agosto
AULISIO NELL''ESECUTIVO NAZIONALE
Maria Chiara Aulisio è stata eletta nel Comitato Esecutivo dell'Ordine Nazionale dei Giornalisrti per il triennio 2010-2013. Consigliere nazionale al terzo mandato, ha ottenuto nell'assemblea del Consiglio 91 preferenze su 122 votanti. L'Esecutivo è composto da Enzo Iacopino (presidente), Enrico Paissan (vice presidente) Giancarlo Ghirra (segretario),Nicola Marini (tesoriere) Maria Chiara Aulisio, Fabio Benati, Fiorenza Sarzanini, Ugo Armati e Marco Roncalli.
ORDINE CAMPANIA, LUCARELLI RIELETTO PRESIDENTE
VICEPRESIDENTE FALCO, SEGRETARIO COPPOLA, TESORIERE DE MARTINO
Il Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti della Campania nella seduta di insediamento ha eletto all'unanimita' per il triennio 2010-2013 Ottavio Lucarelli presidente, Domenico Falco vicepresidente, Gianfranco Coppola segretario e Giuseppe De Martino tesoriere. Assegnate le deleghe ai consiglieri: Revisione dell'Albo e disciplina al magistrato Enzo Albano; Deontologia all'avvocato Innocenzo Militerni; Rapporti con le istituzioni, con 'Assostampa e gruppi di specializzazione a Paolo Mainiero; Comunicazione e new media ad Antonello Perillo; Cultura, pari opportunità', progetto ''Istituzioni e media'' a Rossana Russo.Massimiliano Amato è' stato confermato presidente del Collegio dei Revisori dei conti di cui fanno parte Raffaele Riccio e Riccardo Musto.
Questi i principali punti del programma illustrati dal presidente Lucarelli. Seminari gratuiti di aggiornamento professionale per i precari e i disoccupati. Seminari gratuiti per i praticanti.Un'iniziativa forte per l'attuazione della legge 150 sulla comunicazione negli enti pubblici.Apertura di una vertenza informazione in Campania per una legge di sostegno all'editoria locale. Contrasto e denuncia dei ''corsi truffa'' di giornalismo. Potenziamento del sito internet www.odg.campania.it con una newsletter. Ulteriore sostegno all'Emeroteca Tucci che ha già ricevuto dall'Ordine 35 mila euro in tre anni..Una sempre più' incalzante iniziativa per restituire ai giornalisti, dopo l'apertura del Circolo della Stampa di Avellino chiuso per trent'anni, anche la Casina del Boschetto di Napoli nonche' l'apertura di sportelli a Benevento, Caserta e Salerno. Il Consiglio ha inoltre deciso che si terranno sedute itineranti ad Avellino, Benevento, Caserta e Salerno.Un ringraziamento particolare è stato rivolto al tesoriere uscente Adriano Albano.
4 GIUGNO 2010
ELEZIONI ORDINE GIORNALISTI
Si sono concluse le votazioni per il rinnovo delle cariche all'Ordine dei Giornalisti con il successo della lista del Movimento Unitario Giornalisti per la Campania. Per la prima volta nella storia dell'Ordine della Campania non ci sarà ballottaggio. Tutti eletti al primo turno
Ecco i risultati
Professionisti
Ordine Regionale
Ottavio Lucarelli 551 voti
Antonello Perillo 486
Gianfranco Coppola 440
Paolo Mainiero 428
Pino De Martino 405
Rossana Russo 402
revisori dei conti
Massimiliano Amato 449
Raffaele Riccio 411
Ordine nazionale
Maria Chiara Aulisio 525
Antonio Sasso 465
Carlo Verna 452
Vincenzo Esposito 381
PUBBLICISTI
Ordine regionale
Mimmo Falco 1170
Enzo Albano 1118
Innocenzo Militerni 1079
revisore dei conti
Riccardo Musto 1093
Ordine nazionale
Salvatore Campitiello 1105
Gennaro Guida 1073
Giovanni Fuccio 1049
Annamaria Riccio 970
Armando De Rosa 968
Claudio Ciotola 956
Domenico Santonastaso 956
Maurizio De Tilla 955
Giuseppe Riccio 950
BILANCIO APPROVATO ALL'UNANIMITA'
Approvato all’unanimita’ il bilancio consuntivo 2009 e di previsione 2010 dell’ordine dei giornalisti della campania.
L’assemblea e’ stata aperta con l’intervento del tesoriere nazionale dell’odg nicola marini che ha sottolineato come “l’ordine della campania in tre anni sia passato dal rischio commissariamento ad esempio di ordine virtuoso, primo in italia per situazione contabile”.
Il presidente lucarelli nel tracciare l’attivita’ del consiglio ha sottolineato le numerose iniziative in favore della categoria, così come hanno fatto il vicepresidente mimmo falco che ha evidenziato il ruolo qualificante dei pubblicisti, il consigliere segretario gianfranco coppola autore di una ricognizione sull’attivita’, il tesoriere adriano albano che nell’elencare il bilancio ha altresi’ evidenziato il ruolo del collegio dei revisori dei conti (pino de martino e massimiliano amato) e del consulente dell’odg, gennaro corcione.
Napoli, 7 aprile 2010.
PREMIO SIANI
Il "Comitato Giancarlo Siani" promosso da Ordine dei giornalisti della Campania, Associazione napoletana della stampa, Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, Associazione G. Siani e quotidiano Il Mattino indice la settima edizione del "Premio Giancarlo Siani".
Il Premio, istituito per ricordare la figura del giornalista napoletano, vittima della camorra per il suo coraggioso impegno nel denunciare le forme di illegalità particolarmente diffuse sul territorio vesuviano, è articolato in tre sezioni.
L'Università Suor Orsola Benincasa bandisce, inoltre, una Borsa di studio che sarà attribuita a chi si qualificherà primo tra gli allievi della scuola di giornalismo nella graduatoria di fine anno accademico.
I concorrenti devono presentare alla segreteria organizzativa del "Premio Giancarlo Siani", tel. 081 7642577, presso l'Associazione Napoletana della Stampa, tre copie del lavoro, più tre abstract (scaricare dai siti: www.assostampanapoli.it ; www.premiosiani.it e www.giancarlosiani.it ) indispensabili, pena esclusione dal concorso, da inviare anche via e-mail all'indirizzo info@assostampanapoli.it entro le ore 12 del 15 giugno 2010.
In allegato il bando del Premio
PREMIO ISCHIA
Il Premio Ischia Internazionale di Giornalismo organizzato dai fratelli Elio e Benedetto Valentino ha assegnato un riconoscimento speciale al napoletano Hamza Boccolini, giornalista di "Aki, Adnkronos International". Boccolini, trentenne, già direttore della Moschea di Napoli, è stato il primo laureato alla facoltà di Studi islamici dell'Università Orientale.
Accordo Ordine dei giornalisti della Campania- Assicurazioni Generali
L'Ordine dei giornalisti della Campania ha siglato un accordo con l'agenzia Generali Napoli 602 per offrire ai nostri iscritti particolari condizioni per le coperture assicurative. In sede puo' essere ritirata copia del documento Generali con i dettagli dell'offerta. In formato pdf il documento e'disponibile on line nella sezione "Convenzioni" del nostro sito. Ricordiamo che per poter accedere alle condizioni proposte occorre presentare all'agente assicurativo il tesserino professionale con relativi bollini che certifichino il pagamento delle quote ordinistiche.
UFFICI STAMPA
UNA SENTENZA RICONOSCE IL LAVORO DI DUE COLLEGHE
La Decima sezione civile del Tribunale di Napoli, giudice unico Silvana Sica, ha rigettato l'opposizione al decreto ingiuntivo riconoscendo il diritto al compenso stabilito, secondo il tariffario nazionale dell'Ordine dei Giornalisti, per Amalia Guida e Donatella Cataldi. Le giornaliste, rappresentate dall'avvocato Vincenzo Milano, avevano chiesto, con ricorso depositato nel 2004, l'ingiunzione al pagamento di 9.000 euro, somma relativa all'impegno prestato per l'ufficio stampa della mostra "GU" in esposizione al museo Archeologico Nazionale dal 14 febbraio al 14 marzo del 2004.
CAMORRA: MINACCE A ROSARIA CAPACCHIONE
ORDINE GIORNALISTI CAMPANIA: ATTO GRAVISSIMO, OCCORRE IMPEGNO DELLE ISTITUZIONI
<La presenza di parenti di boss della camorra riconducibili al clan dei Casalesi in una libreria napoletana in cui si presentava un libro sulle vicende del boss Giuseppe Setola, è estremamente preoccupante e sconcertante>. E' quanto dichiarano l'Ordine dei giornalisti della Campania e l'Assostampa. <Le inquietanti presenze si sono avvicinate alla giornalista Rosaria Capacchione (Il Mattino), da tempo sotto scorta per le gravi minacce subite da esponenti del clan dei Casalesi, minacciandola per l'ennesima volta>. Per Ordine e Assostampa quanto accaduto <è estremamente preoccupante non solo per le intimidazioni subite dalla collega ma anche per il luogo in cui tutto ciò è accaduto: una libreria in cui si presentava un libro anticamorra alla presenza di esponenti di magistratura e forze di polizia>. Ordine e Assostampa da tempo <chiedono maggiore protezione per i cronisti particolarmente esposti e un impegno serio e concreto contro la camorra da parte di tutte le istituzioni>.
RISCOSSIONE QUOTE 2010
E' partita la riscossione 2010.
La quota è invariata: 90 euro fino al 31 gennaio (99 euro dal primo febbraio). In sede (via Cappella Vecchia 8B, quarto piano) è possibile pagare tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 14. E' anche possibile pagare sul conto corrente postale 61754578 intestato a Ordine dei giornalisti della Campania, via Cappella vecchia 8B, 80121 Napoli. Per il pagamento attraverso bonifico bancario codice Iban: IT83K0760103400000061754578. Gli uffici dell'Ordine provvederanno a inviare il bollino a casa. Per ricevere il bollino a casa, a prescindere dalla forma scelta per il pagamento, si prega di aggiungere alla cifra del versamento la quota di 0,60 centesimi di euro per la spedizione a mezzo posta
AVELLINO
Il 23 novembre è stato riaperto dopo 29 anni il "Circolo Sociale della Stampa" di Avellino. Alle 16.30 il taglio del nastro della storica sede di corso Vittorio Emanuele. L'evento è stato organizzato dalla Provincia che ha provveduto all'intervento di ristrutturazione. Alla cerimonia sono intervenuti il presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, il presidente della Provincia Cosimo Sibilia, l'assessore al Patrimonio Carmine Gnerre Musto e il sindaco Giuseppe Galasso.
PREMIO CASTELLUCCIO
Il giornalista stabiese Gianpaolo Esposito è stato insignito del primo premio nel concorso nazionale letterario di narrativa sportiva organizzato dalla sezione Castelluccio dell'Unione nazionale veterani dello sport di Salerno in occasione del cinquantenario della fondazione. Il racconto dal titolo è incentrato sull'alternanza di emozioni che nascono da una competizione sportiva di tennistavolo. La cerimonia di premiazione si è svolta nell'elegante cornice delle sale del Casino Sociale di Salerno presso il teatro Verdi.
PEC obbligatoria per gli iscritti agli Ordini professionali
Il decreto anti crisi approvato il 28 novembre 2008 dal Consiglio dei ministri rende obbligatorio l'utliizzo della Posta elettronica certificata (PEC) per aziende, liberi professionisti e pubbliche amministrazioni.
Il decreto (articolo 16) stabilisce:
Che le imprese devono comunicare il proprio indirizzo Pec all'atto della loro costituzione
Che, entro tre anni dall'entrata in vigore del decreto, le imprese già costituite devono comunicare il proprio indirizzo Pec al Registro delle imprese
Che i professionisti iscritti in Albi ed elenchi costituiti con leggi di Stato devono comunicare ai propri Ordini il proprio indirizzo Pec entro l'anno dall'entrata in vigore del decreto
Che le pubbliche amministrazioni devono istituire istituire una casella di Posta certificata per ogni registro di protocollo e ne devono dare comunicazione al Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione (Cnipa)
Che le comunicazioni tra le pubbliche amministrazioni possono avvenire via Pec senza che il destinatario debbe dichiarare la propria disponibilità ad accettare l'utilizzo
Che la consultazione per via telematica degli indirizzi di Posta certificata nel registro delle imprese e negli Albi deve avvenire liberamente e senza costi (così come già avviene per gli indirizzi e-mail e Pec delle Pubbliche amministrazioni sul sito del Cnipa).
ORDINE: ADDETTI STAMPA, IGNORATA LA LEGGE
Le amministrazioni casertane, così come gran parte di quelle dell'intera Campania, ignorano la legge 150 del 2000 sugli uffici stampa nella pubblica amministrazione. Questa la denuncia del presidente Ottavio Lucarelli e del vicepresidente Domenico Falco, intervistati dal Corriere di Caserta, che hanno inviato nelle scorse settimane una lettera ai principali vertici istituzionali della Campania e che assieme al Consiglio hanno avviato un'indagine a tappeto a partire dall'area casertana dove è emerso il caso del Comune di Teano. Un bando per addetto stampa, poi ritirato dal sindaco, che ignorava la legge. Questo il testo della lettera inviata al sindaco e firmata da Ottavio Lucarelli:
In qualità di presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania, mi preme comunicarle alcune considerazioni in relazione all’avviso pubblico per il conferimento dell’incarico di collaborazione professionale di addetto stampa, approvato con deliberazione di Giunta n. 249 del 2/9/2009. In particolare, ritengo doveroso sottolineare pesanti anomalie ravvisabili non soltanto nella gestione del rapporto tra l’ente e il giornalista, ma aspetti che riguardano anche i compiti attribuiti, in maniera del tutto arbitraria. Premetto che mi ha molto colpito leggere che, tra gli obblighi, si fa riferimento all’osservazione del codice deontologico nel momento in cui si produce un bando che poco o nulla ha a che fare con la nostra professione. Innanzitutto è essenziale specificare che non esiste un “Ordine nazionale dei Giornalisti e Pubblicisti”, bensì un unico Ordine professionale che si divide in più elenchi tra cui quelli dei professionisti e dei pubblicisti. Inoltre, la cura dell’immagine dell’Ente ed il marketing territoriale sono mansioni che non rientrano tra i compiti di un giornalista. E’ sconcertante, poi, che il bando non faccia alcun riferimento alla Legge 150/2000 che, come Lei certamente sa, regolamenta la comunicazione nelle pubbliche amministrazioni. Assurdo poi il compenso, lontanissimo deal nostro tariffario, che probabilmente non è stato nemmeno consultato e che offende la dignità della nostra figura professionale. Così come, l’obbligo di reperibilità: Norme arbitrarie frutto probabilmente di una scarsa conoscenza delle norme che regolano il nostro lavoro e la nostra professione.Per queste ragioni, Le chiedo di ritirare immediatamente il bando, perché lesivo della dignità professionale e umana del giornalista".
Il Consiglio Nazionale discute di libertà e informazione con il Senatore Pera e l'Onorevole Violante
L'informazione è come una spada di cristallo. E' al tempo stesso pericolosa e fragile. In altre parole, l'informazione va maneggiata con cura, soprattutto in un momento, qual è quello attuale, in cui lo scontro tra politica e informazione ha raggiunto livelli di guardia. A dirlo è l'Onorevole Luciano Violante, presidente della I^ Commissione Affari Costituzionali, ospite insieme al Senatore Marcello Pera, del dibattito su “Libertà di stampa, informazione e formazione dei giornalisti” svoltosi oggi a Positano, organizzato dal Consiglio Nazionale d ell'Ordine dei Giornalisti e coordinato dal Presidente Lorenzo Del Boca. Lo scontro tra politica e informazione è fisiologico, ma in questo momento di esasperazione del conflitto è necessario individuare linee di confine e regole. Poiché oggi l'informazione è un potere che si pone in concorrenza con la politica, è essenziale -secondo Luciano Violante- intervenire con regole chiare e trasparenti nei tre ambiti che condizionano il giornalismo e il suo esercizio: giuridico, sindacale ed etic o. Nel primo caso il riferimento è agli assetti proprietari, all'antitrust e al risarcimento danno nelle cause civili; nel secondo caso sil riferimento è al precariato, in quanto se è vero che un potere si regge sulla credibilità di chi lo esercita, è anche vero che un precario, per la sua stessa condizione, non ha le tutele economiche e l'indipendenza professionale necessaria per ottenere credibilità. Sul piano etic o il richiamo dell'Onorevole Violante è riferito, oltreché al rispetto della deontologia professionale (opinione separata dai fatti, verific a della notizia e rispetto della dignità della persona), alla punibilità degli errori volontari, alla formazione e all'aggiornamento dei gio rnalisti. E' facile concludere che i soggetti che dovrebbero intervenire nella regolamentazione di questi ambiti sono da un lato la politica, dall'alt ra il sindacato e l'Ordine dei Giornalisti. Della necessità di regole e di maggiore responsabilità dell'informazione ha parlato anche il Senatore Marcello Pera, che ha effettuato un'in teressante e inedita analisi sulla distinzione tra giornalismo democratico e liberale. Il primo tende a educare, il secondo a informare. Il giornalismo democratico è didattico e pedagogico, quello liberale lascia la più ampia libertà e rispecchia il pluralismo. Secondo Marcello P era, che predilige nettamente il giornalismo liberale di matrice anglosassone, la libertà di stampa si può esercitare in due modi: per forma re opinione pubblica o per diffondere notizie e consentire il libero esercizio di idee. Si tratta dunque di stabilire se il giornalismo, sem pre più veicolo e interprete della contesa politica, debba avere un ruolo didattico, e quindi sposare progetti e “imporli” come modello comp ortamentale ai propri lettori e alla società. Oppure semplicemente essere depositario e veicolatore di fatti che accadono e sui quali si las cia al cittadino-lettore piena libertà di interpretazione. Il paradosso del giornalista democratico, secondo Pera, sta nel fatto che egli, dovendo “formare” l'opinione pubblica e quindi migliorare la società civile (ovviamente secondo i propri schemi o quelli decisi dall'editore), diventa un giornalista militante, dunque un politico masc herato che svolge surrettiziamente un altro mestiere. La scelta tra queste due figure concettuali è importante perché condiziona la scelta, l'interpretazione e la scrittura delle notizie. Qualunque sia l'evoluzione dell'informazione -ha concluso il Presidente Lorenzo Del Boca- la cultura della responsabilità e delle regole rim arrà l'obiettivo della professione giornalistica e del suo esercizio.
Proiezione di Fortapasc a Positano
Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, che si sta svolgendo a Positano presso l’Hotel Le Agavi, ha ricordato ieri il collega G iancarlo Siani con la proiezione di Fortapasc, il film diretto da Marco Risi e proiettato nella sale italiane nei mesi scorsi.
La pellicola racconta gli ultimi quattro mesi di vita del cronista napoletano ucciso dalla camorra, nella serata del 23 settembre 1985, a Na poli, a bordo della sua Citroen Mehari, a soli 26 anni. Siani lavorava come corrispondente in attesa di contratto per Il Mattino a Torre Ann unziata e si occupava di cronaca nera.
“Fortapasc descrive mio fratello Giancarlo così com’era: un giornalista-giornalista, pieno di vita e di passione per il suo mestiere” ha de tto Paolo Siani durante il dibattito al quale hanno partecipato Enzo Iacopino, segretario dell’Ordine nazionale, Carlo Verna, segretario del l’Usigrai, Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine della Campania e il vicepresidente Domenico Falco, l’attore Ernesto Mahieux che nel fi lm è il caporedattore Sasà, il consigliere nazionale Angelo Ciaravolo.
Il film, che si apre con la voce narrante di Giancarlo pochi minuti prima di essere ucciso, descrive l’impegno e la meticolosità con cui Sia ni svolgeva il suo lavoro e l’atmosfera in cui maturò la sua uccisione. Il titolo prende spunto dalla napoletanizzazione di Fort Apache, ch e il giornalista utilizzo in un suo articolo su una strage di Camorra a Torre Annunziata utilizzava per descrivere i giochi di potere e l’at mosfera da western che si respirava.
Il giornalista nel film è interpretato dall’attore Libero De Rienzo, che ha ricevuto, lo scorso 23 settembre, uno dei riconoscimenti al pre mio nazionale intitolato a Giancarlo Siani.
A POSITANO I LAVORI DEL CONSIGLIO NAZIONALE
Per la seconda volta consecutiva Positano ospita i lavori del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti. Un impegno notevole per i Consiglieri campani e un motivo di prestigio per l'Ordine Regionale, presente ai lavori col Presidente Ottavio Lucarelli ,il vice Mimmo Falco e il Segretario Gianfranco Coppola che seguiranno da vicino i colleghi arrivati da ogni parte d'Italia. Ricco il programma di interventi. Mercoledi 14 la proiezione del film Fortapasc, dedicato alla storia di Giancarlo Siani, il giovane collega del Mattino ucciso dalla camorra e che annualmente viene ricordato dalla "sua" famiglia dei giornalisti con manifestazioni e un PREMIO che vede in prima fila l'associazione che porta il suo nome, l'Ordine, l'Assostampa, l'Università Suor Orsola Benincasa.
Giovedi 15 in mattinata il convegno sui grandi temi dell'informazione, della legalità, delle norme e regole che determinano il corretto esercizio della professione con la presenza di Luciano Violante e Marcello Pera, grandi protagonisti del mondo politico in passato rispettivamente Presidente della Camera dei Deputati e del Senato. Poi i lavori, intensi, di sicuro grande interesse.
IL CONSIGLIO COMUNALE VOTA ALL'UNANIMITA' "LA CASINA DEL BOSCHETTO ALL'ORDINE DEI GIORNALISTI"
13 LUGLIO 2009
Il Consiglio comunale di Napoli ha approvato all' unanimità un ordine del giorno che propone una convenzione tra Comune e Ordine dei Giornalisti della Campania per la nuova destinazione culturale della Casina del Boschetto in Villa Comunale.L' assessore al patrimonio Marcello D' Aponte ha informato che i lavori alla Casina riprenderanno in queste ore e che la durata prevista è di 210 giorni: <Costituiremo con l'Ordine un Polo culturale integrato per restituire alla Casina una funzione di sviluppo e propulsione culturale>. Il sindaco Rosa Russo Iervolino si è detta favorevole alla convenzione con l' Ordine dei Giornalisti <unico organismo rappresentativo di tutta la categoria> e al suo inserimento nel contesto del Polo culturale. <E' possibile farlo subito - ha aggiunto il sindaco - anche in presenza della controversia con l' Assostampa che è indipendente da qualsiasi decisione sulla Casina del Boschetto>. L' Ordine del giorno apprvato dal Consiglio comunale propone alla Giunta che la Casina diventi <centro di iniziative culturali e formative, anche nel campo del giornalismo e della comunicazione audiovisiva, aperto alla città e alle sue istituzioni politiche e culturali>. Il presidente Ottavio Lucarelli, a nome dell'intero Consiglio dell'Ordine della Campania, ha espresso <Grande soddisfazione per il voto all'unanimità in Consiglio comunale, che segna una svolta importante, e per la ripresa dei lavori nella Casina dopo tre anni di stop>
CASINA DEL BOSCHETTO
Ringrazio l'assessore Marcello D'Aponte per l'impegno ribadito, a nome dell'amministrazione comunale, di assegnare la Casina del Boschetto all'Ordine dei Giornalisti della Campania". Lo afferma, in una nota, il presidente Ottavio Lucarelli. "L'Ordine è pronto a un incontro con l'Amministrazione affinchè sia attivato al più presto il mutuo di seicentomila euro inserito nel bilancio di previsione 2009 del Comune e sia riaperto il cantiere della Casina. Era il primo passo che, come presidente dell'Ordine, avevo chiesto al sindaco e ai nuovi assessori di Palazzo San Giacomo entrati in attività dopo il rimpasto di gennaio. Il prossimo passo, dunque, dovrà essere la riapertura del cantiere della Casina del Boschetto dopo oltre tre anni di paralisi. Questo il lavoro serio che l'Ordine della Campania sta portando avanti per far ritornare i Giornalisti nella sede naturale con una nuova Convenzione e con l'obiettivo di farla diventare la Casa dei Giornalisti e della Cultura
A CAPEZZUTO E LUCARELLI IL PREMIO "PAOLO GIUNTELLA"
dal sito di Articolo 21
di Giuseppe Giulietti
Arnaldo Capezzuto è un coraggioso giornalista di Napoli, ha scritto contro la camorra, i camorristi lo hanno minacciato; invece di scappare li ha denunciati. L'Ordine regionale della Campania, guidato da Ottavio Lucarelli, e gli organismi nazionali invece di abbandonarlo al suo destino gli sono stati vicini insieme con l'Ordine degli avvocati e alla fine hanno vinto la causa. Il tribunale ha condannato i diffamatori al pagamento di 25 mila euro che Capezzuto e l'Ordine devolveranno alle associazioni che si battono per la legalità nel quartiere di Forcella. La notizia è uscita sui giornali e le tv della Campania venerdì scorso, ma non è stata ripresa da quasi nessuno dei media nazionali. Non è forse una notizia? Non è più rilevante delle tante pagine dedicate a un servizio mal riuscito sul Vaticano? Non sarebbe il caso di illuminare a giorno l'intera vicenda e di raccontare anche la storia di chi non piega la testa e rischia davvero? Per quanto ci riguarda saremo onorati di consegnare a lui e a Lucarelli il premio speciale "Paolo Giuntella" riservato a quanti si battono per la legalità e contro ogni tipo di bavaglio.
La premiazione si terrà mercoledì sera a Roma, alle ore 20, in via dei Campi sportivi.
MINACCE AD ARNALDO CAPEZZUTO, CONDANNATO LUIGI GIULIANO. MAXI RISARCIMENTO AL COLLEGA (10 MILA EURO) E ALL'ORDINE DEI GIORNALISTI DELLA CAMPANIA (25 MILA EURO) PARTE CIVILE AL FIANCO DI CAPEZZUTO
Condannati per ripetute minacce contro il giornalista Arnaldo Capezzuto per gli articoli pubblicati sul quotidiano Napolipiù relativi al processo per l'omicidio di Annalisa Durante, tra maggio e novembre 2005. Due anni e 6 mesi di reclusione a Luigi Giuliano, 2 anni e due mesi alla moglie Carmela De Rosa. I due, genitori di Salvatore Giuliano, condannato come autore dell'omicidio di Annalisa Durante avvenuto nel 2004, sono stati condannati dall'undicesima sezione penale del Tribunale di Napoli, giudice Carlo Spagna, anche al risarcimento dei danni nei confronti di Capezzuto (10 mila euro) e dell'Ordine dei Giornalisti della Campania (25 mila euro) rappresentato in aula dal presidente Ottavio Lucarelli. Le parti hanno anticipato che proporranno la devoluzione delle somme a favore del rione Forcella. "'Questa sentenza dimostra che le minacce, chiunque le riceva, vanno sempre denunciate - ha commentato Arnaldo Capezzuto - anche in questa città e soprattutto per chi esercita la professione di giornalista nell'area napoletana".
Soddisfatto a nome dell'intero Ordine regionale il presidente Lucarelli: "La sentenza rende merito al coraggio di Arnaldo Capezzuto e va a tutela dell'intera categoria, soprattutto in un'area di frontiera per l'informazione come la Campania. Ringrazio gli avvocati Francesco Caia e Giuseppe Vitiello e l'intero 'Ordine forense che ci ha affiancato e con il quale abbiamo avviato uno stretto rapporto di collaborazione". "La presenza e l'impegno dell'Ordine dei giornalisti, anche attraverso il presidente, ha visto nella sentenza la riconferma che la libera informazione non può e non deve essere in alcun modo condizionata e che ogni tentativo di reprimerla viene inevitabilmente sanzionato dalla giustizia" ha sottolineato l'avvocato Vitiello, consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Napoli che ha rappresentato e assistito gratuitamente l'Ordine dei giornalisti insieme al presidente dell'Ordine forense Francesco Caia.
"Il coraggio civile dimostrato dal giornalista Capezzuto ha trovato il giusto riconoscimento nella pronuncia del giudice - ha detto l'avvocato Amodio che ha assistito il collega - ed è significativa la pena accessoria che il giudice ha voluto comminare con la pubblicazione della sentenza". Sono stati inoltre condannati Guglielmo Giuliano (1 anno e 6 mesi), Salvatore Turino e Gilda D'Angelo (entrambi a un anno di reclusione) per minacce aggravate nei confronti di don Luigi Merola, all'epoca dei fatti parroco a Forcella.
OSSERVATORIO SULL'INFORMAZIONE
L’Ordine dei giornalisti e la Federazione della stampa hanno creato un Osservatorio sull’informazione giornalistica e sulle notizie oscurate in Italia. Il primo rapporto nella primavera del 2010.
Di fronte alla drammatica progressione degli episodi di minacce e di violenze contro giornalisti italiani, l’Ordine Nazionale dei Giornalisti e la Federazione Nazionale della Stampa Italiana hanno deciso di promuovere congiuntamente un “Osservatorio permanente sull’informazione giornalistica e sulle notizie oscurate in Italia” (in sigla OSS.I.G.E.N.O) e hanno affidato al consigliere nazionale della Fnsi Alberto Spampinato la responsabilità di organizzarlo e di dirigerlo con il coordinamento dei Presidenti della Fnsi e dell’Ordine nazionale. L’Osservatorio nasce con il sostegno dell’Associazione Liberainformazione, dell’Unione Nazionale Cronisti Italiani e dell’Associazione Articolo21.
Il Comitato di lavoro congiunto Fnsi-Ordine nazionale è formato da: Roberto Natale, Lorenzo Del Boca, Lirio Abbate, Stefano Sieni, Alberto Spampinato, Marcello Zinola. L’Osservatorio ha realizzato un dossier che è stato pubblicato sul numero monografico della rivista Problemi dell’Informazione n.1-2 del 2009 edita dal Mulino. Questa pubblicazione rappresenta in modo ampio la tematica e la base teorica e analitica da cui muove l’Osservatorio e dà alcuni esempi delle modalità con cui si può affrontare il tema per documentarlo e analizzarlo.
Il dossier, basato su una ricognizione di massima, probabilmente incompleta, elenca quaranta cronisti italiani minacciati negli ultimi due anni. E’ un dato che descrive da solo la gravità del problema e motiva l’iniziativa di fondare l’Osservatorio e l’obiettivo di condurre un'indagine dettagliata, per censire i giornalisti italiani minacciati, censurati, costretti a vivere sotto scorta o ad adottare altre forme di protezione in seguito a pressioni illecite, violenze e altre forme di coercizione per avere pubblicato o cercato di pubblicare notizie ritenute sgradite da mafiosi, camorristi, terroristi o esponenti di influenti centri di potere lecito o illecito.
L’Osservatorio utilizzerà segnalazioni, dichiarazioni pubbliche, interviste sul campo, ritagli di stampa, pareri di esperti per raggiungere i seguenti obbiettivi:
- fornire ogni anno un Rapporto analitico, documentato, accurato, aggiornato sull’evoluzione della situazione italiana, per avere una esatta percezione del fenomeno, e contribuire a superare visioni parziali o frammentarie del fenomeno, sottovalutazioni, percezioni erronee e la falsa convinzione che certe cose che ci indignano, poiché costituiscono una evidente violazione di diritti fondamentali, accadano solo in altri paesi;
- promuovere una più continuativa solidarietà verso i soggetti minacciati;
- suscitare la dovuta attenzione sull’intera tematica, facendola entrare nell’agenda politica e sociale;
- cogliere similitudini e differenze con quel che accade in altri paesi.
Si punta a pubblicare il primo Rapporto annuale nella primavera del 2010.
GIORNATA DELL'INFORMAZIONE A CASERTA
Sabato 16 maggio alle ore 10.30, nella sala del Consiglio comunale di Caserta, convegno organizzato dall'Ordine dei Giornalisti della Campania sul tema . L'iniziativa rientra nelle Giornate dell'Informazione varate per discutere il progetto di Riforma dell'Ordine. Gli incontri proseguiranno nelle prossime settimane nelle altre province della Campania.
L'ORDINE INCONTRA LIBERA
Un incontro tra i giornalisti campani e l'associazione Libera si è svolto in vista della "XIV Giornata nazionale della memoria e dell'impegno per tutte le vittime della mafie" che si terrà a Napoli il 21 marzo. All'incontro, che si è svolto nella sede dell'Ordine regionale dei Giornalisti, hanno preso parte don Luigi Ciotti, i referenti locali di Libera don Tonino Palmese e Geppino Fiorenza, alcuni familiari di vittime della camorra tra cui Lorenzo Clemente, il marito di Silvia Ruotolo, e Paolo Siani, fratello di Giancarlo. Per i giornalisti hanno preso parte il presidente e il vicepresidente dell'Ordine della Campania, Ottavio Lucarelli e Mimmo Falco, il segretario nazionale Enzo Iacopino con i consiglieri nazionali Antonio Sasso e Carlo Verna.
L'IMPEGNO DELL'ORDINE PER LA LEGGE DI SISTEMA SULL'EDITORIA
La legge di sistema sull'editoria in campania, un ritardo di 39 anni da colmare a tempo di record. L'iniziativa del Corecom, che dopo sette anni di attesa ha preso il posto del Corerat, trova il più convinto consenso e la più fattiva partecipazione, nel rispetto dei ruoli, di Ordine dei Giornalisti della Campania e Associazione della Stampa Regionale, rappresentate al tavolo di lavoro rispettivamente dal Vice Presidente Mimmo Falco, dal Segretario dell'OdG Gianfranco Coppola e per l'Assostampa dal Presidente Enzo Colimoro. La convinzione da parte di tutti i partecipanti al workshop sui problemi dell'editoria in Campania - sottolineano Ordine e Assostampa inn una nota - trova concordia nell'azione di sostegno ma anche nella fase di controllo e di attenzione affinchè una situazione annosa non partorisca per l'ennesima volta un nulla di fatto lasciando campo aperto a situazioni poco edificanti.
La vertenza legge di sistema per Ordine e Associazione è aperta da tempo e ora si avvia verso una fase nuova esaltante per la ristrettezza dei tempi. Chiarezza e rispetto dei tempi saranno il metronomo per poter centrare un'autentica impresa e colmare così un abissale ritardo
INTERCETTAZIONI: CONFRONTO TRA GIORNALISTI, AVVOCATI E MAGISTRATI
Un convegno sulle intercettazioni telefoniche il giorno dopo il parere negativo espresso dal Consiglio superiore della Magistratura sul ddl all'esame del Parlamento. A confronto giornalisti, avvocati e magistrati per capire quali sono le norme approntate dal governo. Il convegno 'Intercettazioni tra procedura penale e diritto di cronaca' si è svolto a Castel Capuano, storica sede del tribunale, organizzato dall'Ordine dei Giornalisti della Campania e l'Ordine degli Avvocati di Napoli. "Speriamo che il Parlamento tenga conto del parere fortemente critico del Csm - ha detto Franco Roberti, designato procuratore capo a Salerno - e che possa rivedere alcuni passaggi che depotenziano anche le indagini contro la criminalità organizzata". Sulle stesse posizioni il presidente degli avvocati Francesco Caia: "L'utilizzo delle intercettazioni a fini di cronaca va regolamentato, ma non certo seguendo la strada dell'inasprimento delle pene per i giornalisti. La proposta del legislatore non è la più appropiata, ma un progetto di legge condiviso va approvato il più presto possibile. Va inoltre mantenuta l'efficacia di questo strumento investigativo". Sotto il profilo dell'informazione, il presidente dell'Ordine dei Giornalisti Ottavio Lucarelli ha sottolineato: "Diventa sempre più complicato il nostro lavoro con le norme previste dal decreto sulle intercettazioni. Io sono d'accordo con il Csm: qui si sta andando contro la Costituzione".
SALA STAMPA A PALAZZO DI GIUSTIZIA
Taglio del nastro della Sala stampa al Palazzo di Giustizia di Napoli. Una struttura attesa da venti anni. Cerimonia a cui hanno partecipato il procuratore generale Vincenzo Galgano, il capo della Procura Giovandomenico Lepore, il presidente del Tribunale Carlo Alemi, il dirigente del ministero Luigi Goglia, il sindaco Rosa Russo Iervolino, l'assessore comunale alla legalità Luigi Scotti, l'assessore provinciale Giuliana Di Fiore, il presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli, il Presidente dei revisori dei conti Massimiliano Amato,. il presidente dell'Unione cronisti Renato Rocco e il vicepresidente Giuseppe Crimaldi.
La Iervolino ha rivolto i suoi auguri "a tutti coloro che lavoreranno in questa sala stampa tenendo ben chiare le funzioni essenziali degli organi di informazione, e cioè eliminare le zone oscure fornendo ai cittadini una descrizione completa ed obiettiva dei fatti permetterndo alla gente di partecipare attivamente alla discussione pubblica".
"Nelle ultime settimane si era interrotto il dialogo tra i giornalisti e i Palazzi della Giustizia e del Comune. Oggi la notizia è che questo dialogo si è riaperto - ha sottolineato il presidente Ottavio Lucarelli - e ciò è di buon auspicio nel giorno in cui si inaugura una struttura importante".
" Abbiamo bisogno di un'informazione completa e siamo grati a chi esercita la vostra professione - ha concluso Galgano - sperando che questa struttura, seppur non enorme, sia sufficiente a dar corpo al lavoro che andrete a svolgere'.
GIORNALISTI: A NAPOLI PROGETTO ORDINE-ISTITUZIONI PER SCUOLE .
(AGI) - Napoli, 13 gen. - Un protocollo d'intesa e' stato firmato stamattina dal prefetto di Napoli Alessandro Pansa con la Provincia di Napoli, l'Ufficio scolastico regionale e l'ordine dei Giornalisti della Campania per la realizzazione del progetto "Istituzione e Media…incontro ai ragazzi". L'accordo triennale, rinnovato quest'anno dopo la precedente edizione, prevede la partecipazione ogni anno di circa 1000 studenti di istituti medi inferiori e superiori alle attivita' di comunicazione degli enti "per far nascere un meccanismo di fiducia tra i giovani e le istituzioni e per educare alla legalita', che e' elemento portante per la crescita dei ragazzi" spiega Pansa. Si tratta di un progetto "a costo zero, per il quale molti hanno dato una mano volontariamente", sottolinea il presidente dell'Ordine Ottavio Lucarelli . "Siamo pronti da domani mattina ad accogliere i ragazzi di questo nuovo triennio - conclude l'assessore provinciale alle Politiche Scolastiche Formative Angela Cortese - avvicinare le istituzioni ai ragazzi e' un obiettivo importante
RIFIUTI: GIORNALISTI NAPOLI, INSPIEGABILE DIVIETO CELLULARI (V. 'RIFIUTI: PROCESSO NAPOLI, DIVIETO...' DELLE 11.05).
(ANSA) - NAPOLI, 14 GEN - "I giornalisti che seguono il processo sulle gestione dei rifiuti in Campania, in corso nell'aula bunker di Poggioreale, sono stati costretti dagli agenti di polizia a consegnare i telefoni cellulari all'ingresso in applicazione di una disposizione della Procura generale presso la Corte di Appello di Napoli che ha anche vietato l'uso delle telecamere. Una decisione che determina enormi difficoltà al lavoro dei cronisti". Lo afferma in una nota dell'Ordine dei giornalisti della Campania. "Divieti - prosegue il comunicato - peraltro adottati solo per il processo rifiuti e non per altri procedimenti in corso sia al Palazzo di Giustizia al Centro direzionale sia nell'aula bunker di Poggioreale". "Qual è la 'ratio' di questo provvedimento? Perchè nel processo rifiuti si applicano queste restrizioni? Sono le questioni che l'Ordine dei giornalisti della Campania pone all'attenzione del Procuratore generale schierandosi al fianco dei colleghi costretti a lavorare in condizioni di evidente difficoltà. Una decisione che appare inspiegabile. Si tratta infatti di un processo per reati di pubblica amministrazione - conclude la nota - e non sono attesi in aula testimoni di giustizia minacciati dalla camorra che potrebbero correre pericoli per un'immagine 'rubata' da un videofonino".
CASO SEMENTA - L'ORDINE DELLA CAMPANIA SARA' PARTE CIVILE
L'Ordine dei Giornalisti della Campania sarà in sede legale al fianco del collega Alessandro Migliaccio, il cronista del quotidiano "Il Napoli" schiaffeggiato dal comandante dei vigili urbani Luigi Sementa come mostrato in un video su Raitre a Linea notte. Lo ha stabilito il Consiglio dell'Ordine nella riunione del 10 dicembre confermando così di essere accanto a tutti i colleghi vittime di soprusi.
COMUNICATO STAMPA
L’Ordine dei Giornalisti della Campania con l’assistenza legale dell’Ordine degli Avvocati di Napoli si costituisce parte civile al fianco del cronista Arnaldo Capezzuto, minacciato nel corso del processo Durante
Napoli 28 novembre 2008
L’Ordine dei Giornalisti della Campania, questa mattina, si e’ costituito parte civile nel processo che vede imputat alcuni congiunti di Salvatore Giuliano, condannato per l’omicidio di Annalisa Durante, avvenuto a Forcella, Napoli. Gli indagati sono accusati di minacce e violenza privata ai danni del giornalista Arnaldo Capezzuto, difeso dall’avvocato Cesare Amodio. I fatti si riferiscono al periodo in cui si svolse a Napoli il processo Durante. A margine delle udienze, secondo l’accusa, alcuni parenti di Salvatore Giuliano avvicinarono, minacciarono e tentarono di intimidire il cronista che lavorava per il quotidiano Napoli piu’. Questo processo vede, inoltre, contestato ad altre persone, ritenute collegabili allo stesso ambiente, il reato di minacce ai danni del sacerdote don Luigi Merola, al tempo parroco di San Giorgio Maggiore. L’Ordine degli avvocati di Napoli assiste l’ordine dei giornalisti nel procedimento. Lo stesso presidente dell’Ordine Francesco Caia e il consigliere penalista piu’ anziano dell’ordine forense Giuseppe Vitiello si sono costituiti in giudizio per conto del legale rappresentante dell’ordine dei giornalisti, il presidente Ottavio Lucarelli. “Un’iniziativa per ribadire la collaborazione tra gli Ordini professionali campani sul fronte della difesa della legalita’”, dichiarano congiuntamente i presidenti degli Ordini.
L'ORDINE A CASERTA E CASAL DI PRINCIPE
L'Ordine dei Giornalisti della Campania si riunisce giovedì 30 ottobre alle 10.30 al Teatro comunale di Caserta e alle 12.30 a Casal di Principe, assieme al segretario nazionale Enzo Iacopino e al collegio dei Revisori dei conti, a sostegno dell'iniziativa su informazione e legalità al fianco dei colleghi casertani che ogni giorno affrontano una difficile battaglia per la libertà di informazione. L'Ordine sarà presente per la terza volta in pochi mesi a Casal di Principe dopo le iniziative nell'Università della legalità e in occasione delle giornate organizzate dalla Provincia di Caserta con gli studenti delle scuole medie e superiori.
Selezione pubblica per contratto di formazione e lavoro di 12 mesi
Napoli, 17 marzo 2009
Il Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti della Campania ha indetto una selezione pubblica per l'assunzione, con contratto di formazione e lavoro della durata di 12 mesi, di una unità lavorativa, per l’area e posizione B1 - profilo di assistente di amministrazione - presso il Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti della Campania. La domanda di partecipazione alla suddetta selezione, redatta in carta semplice secondo lo schema di cui all'allegato A del bando, e indirizzata al Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti della Campania, Via Cappella vecchia 8-B, 80121 NAPOLI, dovrà essere presentata entro il termine perentorio di trenta giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso nel sito www.odg.campania.it secondo quanto previsto dall'art. 2 del bando stesso.
Bando di concorso
Domanda di partecipazione